RISCALDAMENTO: attenzione alle sanzioni per chi non ha installato contabilizzatori/termovalvole

Si avvicina il periodo di freddo e siamo interessati dalle verifiche sul buon funzionamento della caldaia ma anche dagli obblighi di legge relativi alle termovalvole, provvedimenti che servono al miglioramento dell’inquinamento climatico e al risparmio del nostro portafoglio.

L’obbligo di installare valvole termoregolatrici e contabilizzatori di calore su ogni calorifero di ogni singola unità immobiliare in edifici con impianti centralizzati prende origine da una direttiva dell’Unione europea risalente al 2012. L’obiettivo, oltre che per rendere più efficienti gli impianti di riscaldamento, è quello di poter individuare e calcolare i consumi di energia termica di ogni appartamento per contenere la spesa energetica delle abitazioni al fine di diminuire del 20% le emissioni di Co2 entro il 2020, incrementando nella stessa percentuale le fonti rinnovabili di energia elettrica.

La contabilizzazione e la termoregolazione negli impianti di riscaldamento centralizzato a colonne montanti, avvengono attraverso l’installazione su tutti i caloriferi del condominio di ripartitori elettronici che misurano la quantità di calore effettivamente consumata in ogni locale dell’appartamento e valvole termostatiche che consentono di regolare la temperatura per ogni singolo ambiente. Queste ultime, inoltre, svolgono anche un ruolo di equilibrio termico delle diverse zone dell’edificio: quando i piani più caldi raggiungono la temperatura impostata dall’utente (ad esempio 20°C) le valvole chiudono automaticamente i radiatori consentendo un maggiore afflusso di acqua calda ai piani più freddi

Il 30 giugno scorso è scaduto il termine per dotare gli impianti dei condomìni e degli edifici polifunzionali di contatori di fornitura, sotto-contatori o in alternativa di sistemi di contabilizzazione e di termoregolazione (contabilizzatori e termovalvole) e sono in arrivo le sanzioni per chi non ha ottemperato agli obblighi previsti dal decreto legislativo 102/2014 e alle disposizioni integrative contenute nel decreto legislativo 141/2016.

Il decreto legislativo 141/2016 ha apportato alcune modifiche alle sanzioni previste dall’art. 16 del D. lgs. 102/2014 in capo ai proprietari di immobili e ai condomìni.

Sanzioni pecuniarie previste per i proprietari delle unità immobiliari

Le sanzioni previste sono le seguenti:

  • sanzione da 500 ai 2.500 euro per il proprietario dell’unità immobiliare che non ha provveduto all’installazione del sotto-contatore, ossia di un contatore di energia (esclusa quella elettrica) posto a valle del contatore di fornitura, in grado di misurare l’energia consumata dal singolo immobile o edificio. La sanzione non viene irrogata in presenza della relazione tecnica che attesti che il sotto-contatore non può essere installato per motivi tecnici o per inefficienza in termini di costi da sostenere o perché non proporzionato ai risparmi energetici potenziali
  • sanzione da 500 a 2.500 euro per il proprietario dell’unità immobiliare che non potendo installare il sotto-contatore non ha provveduto all’installazione di contabilizzatori e termovalvole su ciascun radiatore, a meno che non sia in possesso di una relazione tecnica che attesti la mancata installazione per motivi di inefficienza a livello di costi.

Sanzioni pecuniarie previste per i condomini

Le sanzioni previste sono le seguenti:

  • i condomìni sono soggetti a una sanzione da 500 a 2.500 euro in caso di non ripartizione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. Il decreto legislativo 141/2016 recita che è possibile per questa prima stagione la suddivisione di tali spese in base ai soli millesimi di proprietà.

Ricordiamo che gli immobili dotati di riscaldamento autonomo (caldaietta) o quelli che presentano impedimenti tecnici, costi elevati o complicazioni nell’adeguamento sono esenti dall’installazione di contabilizzatori e termovalvole.

Ricordiamo inoltre che dal 15 ottobre prossimo, i cittadini residenti nei Comuni della zona climatica E potranno accendere gli impianti di riscaldamento centralizzati.