Pillole di Sanità 2

WhereAreU, l’App del numero unico per le emergenze 112

Arriva un verbale per ticket non pagato: che fare per Brescia e provincia

Nuove tecnologie di comunicazioni dalle sale operatorie

Telemedicina e cure palliative in ASST Rhodense: la nuova applicazione sul dolore, il primo progetto italiano.

 

WhereAreU, l’App del numero unico per le emergenze 112

Da tempo in Italia è attivo un numero unico per le emergenze 112 a cui richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario.

La novità è che tale servizio è attivabile anche mediante apposita App WhereAreU che consente di chiamare la Centrale operativa e addirittura di inviare direttamente la propria posizione anche quando il chiamante non è in grado di fornire lui i dati.

Dal 5 dicembre 2018 il servizio è attivo in tutte le province lombarde.

Se la persona in difficoltà non dovesse riuscire a parlare, l’app permette di effettuare anche una chiamata muta che, con appositi tasti, consente di inviare la tipologia di soccorso richiesto.

Effettuando invece la semplice chiamata al 112 senza l’utilizzo dell’app la telefonata non potrà essere muta e non consentirà al sistema di geolocalizzare il chiamante.

È un servizio fruibile anche dagli stranieri, in quanto è possibile effettuare la chiamata in emergenza oltre che in italiano anche in inglese, spagnolo, cinese, arabo e russo.

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Arriva un verbale per ticket non pagato: che fare per Brescia e provincia?

Come comportarsi se si riceve un verbale per un ticket non pagato?

L’ ATS Brescia per il suo territorio di competenza ha attivato un servizio di assistenza telefonica al numero 030 3839203. Attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, fornirà tutte le informazioni sul tema.

Inoltre, è a disposizione dei cittadini anche uno sportello fisico cui si può accedere di persona in viale Duca degli Abruzzi 15, dal martedì al venerdì; unico limite è il numero di persone che possono essere ammesse al colloquio: massimo 20 al giorno.

Infine, sono stati attivati ulteriori canali per la consegna della documentazione:

  • a mezzo posta all’indirizzo dell’ATS, Viale Duca degli Abruzzi 15 – Servizio Affari Generali-Legali, Ufficio Esenzioni Ticket;
  • a mano, con consegna alla portineria dell’ATS, in busta chiusa con l’indirizzo di cui sopra;
  • a mezzo PEC, all’indirizzo protocollo@pec.ats-brescia.it, con documentazione allegata nel solo formato pdf.

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Nuove tecnologie di comunicazioni dalle sale operatorie

Il San Gerardo di Monza ha installato dei monitor nelle sale d’attesa che consentono, a coloro che assistono i pazienti sottoposti a intervento chirurgico, di “monitorare” le fasi dell’intervento, senza attendere il passaggio di medici e infermieri per chiedere informazioni.

Al paziente viene attribuito un codice identificativo che resta anonimo, e i parenti possono seguire l’ora di ingresso nel blocco operatorio, l’ora di ingresso e di uscita dalla sala operatoria.

Addirittura, all’Istituto Ortopedico Galeazzi è già da tempo in uso il Family Board, un sistema informatico simile a quello sopraindicato, con la differenza che i parenti, collegandosi a un apposito link, possono visualizzare in tempo reale – tramite smartphone, pc o tablet – le fasi dell’intervento: dalla programmazione all’arrivo in reparto, all’arrivo in Blocco Operatorio, all’inizio dell’intervento e fino alla fine dell’operazione chirurgica.

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Telemedicina e cure palliative in ASST Rhodense: la nuova applicazione sul dolore, il primo progetto italiano

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono di fornire servizi sanitari a distanza.

L’unità di Cure Palliative Domiciliari dell’ASST Rhodense ha iniziato ad utilizzare, da oltre un anno e mezzo, la telemedicina nella sue diverse modalità funzionali: televisita e telecooperazione.

Non si tratta di sostituire il tradizionale rapporto medico paziente, ma di migliorare il percorso di presa in carico domiciliare dei pazienti, aiutando le loro famiglie mediante la semplificazione dell’esecuzione di alcune pratiche assistenziali.

Non solo. Tale sistema contribuisce a fornire maggior appropriatezza della risposta medico-infermieristica ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, attraverso una presa visione in tempo reale del quadro clinico. In particolare, il direttore Michele Sofia spiega che “Il sintomo dolore è presente in oltre l’80% dei pazienti in fase avanzata di malattia. E’ per questo motivo che abbiamo pertanto ritenuto indispensabile sviluppare anche una applicazione informatica all’interno del progetto di telemedicina (NEXTELEMED) che permette la registrazione da parte del paziente e/o del caregiver del sintomo dolore in quelle che sono le sue caratteristiche di intensità, distribuzione, temporalità e qualità. I dati sono resi immediatamente disponibili agli operatori sanitari della équipe di Cure Palliative Domiciliari che possono intervenire con la prescrizione di farmaci già disponibili al domicilio del paziente, monitorando in tempo reale l’esito stesso della prescrizione”.

Al paziente viene fornito un tablet attraverso il quale potrà contattare in modo semplice ed immediato tutti gli operatori del Servizio in attività.

Altro risvolto positivo è il beneficio che traggono le strutture ospedaliere e i medici di base, che vedono ridurre in tal modo gli accessi in Pronto Soccorso e le visite domiciliari inappropriate.

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