Pillole di Sanità

Tempi di attesa e prime disponibilità: come trovarli online in Lombardia

Monza: al CUP del San Gerardo attivo nuovo “taglia code”

Zerocoda: a Como e provincia prenotazioni online

RSA convenzionate sul territorio – ATS Brianza

Continuità assistenziale (guardia medica): Milano e Brianza

Piaghe da decubito: semplici regole per provare ad evitarle

Con la legge 104 arriva l’assegno mensile per i malati di diabete. Ecco come richiederlo

 

Tempi di attesa e prime disponibilità: come trovarli online in Lombardia

Fino a qualche tempo fa il cittadino poteva verificare i tempi di attesa relativi alle prestazioni sanitarie di proprio interesse navigando sul sito della Asl di riferimento (ora ATS).

Oggi è possibile andare su un unico sito per scoprire le prime disponibilità di ogni struttura lombarda (SSN).

Non solo: il cittadino potrà anche immettere dati relativi alla prestazione richiesta, quali la presenza della ricetta e la sua tipologia, la struttura o il luogo di preferenza.

Per accedere al servizio non occorre registrazione: per averne un esempio  basta cliccare qui

Torna al sommario

 

Monza: al CUP del San Gerardo attivo nuovo “taglia code”

Da qualche mese, presso il Cup del San Gerardo, gli utenti in attesa del proprio turno possono attendere la chiamata nella sala ad essi dedicata, semplicemente prestando osservando i monitor qui presenti.

Per l’utente meno attento ci sarà anche l’emissione di un segnale acustico, mentre un pop-up indicherà il numero chiamato e lo sportello verso il quale recarsi per ricevere il servizio.

Oltre all’utilità per il cittadino, questo sistema consente altresì di monitorare on line lo stato di sovraffollamento da parte della direzione.

Tale servizio è stato esteso anche al Laboratorio Analisi: al termine dell’accettazione amministrativa, i pazienti verranno indirizzati al centro prelievi, dove attenderanno il loro turno con modalità analoghe a quelle indicate per il CUP.

Particolare attenzione anche per la tutela delle utenze fragili (disabili, donne in gravidanza, ecc…) attraverso l’implementazione dinamica delle “intelligenze” di chiamata ai prelievi.

Torna al sommario

 

Zerocoda: a Como e provincia prenotazioni online

La ASST di Como ha attivato il servizio ZEROCODA, che consente con pochi passaggi online di prenotare l’accesso agli sportelli amministrativi.

Basta indicare giorno e ora dell’appuntamento e sarà possibile accedere direttamente e senza attesa agli sportelli CUP, presentandosi 5 minuti prima dell’appuntamento con la stampa o l’SMS contenenti il numero di prenotazione, l’impegnativa del medico curante, la Tessera Sanitaria ed eventuali esenzioni.

Dopo qualche minuto si verrà chiamati dai monitor presenti in sala, senza prelevare nessun biglietto: in breve tempo apparirà sul tabellone il numero della prenotazione e il numero dello sportello al quale recarsi per la procedura di accettazione senza fare la fila.

Allo sportello verrà assegnato un nuovo numero per accedere all’ambulatorio.

Al primo accesso (clicca qui per essere indirizzato sul sito) online sarà richiesto inizialmente di selezionare data e ora tra le disponibili.

Quindi si verrà guidati nella registrazione con nome e cognome, codice fiscale, indirizzo e-mail e numero di cellulare: una volta finito si riceverà una e-mail di conferma all’indirizzo indicato e, separatamente, un secondo messaggio con le proprie credenziali di accesso (username e password) per gli utilizzi seguenti.

Sarà anche possibile richiedere un SMS di promemoria prenotazione.

Per disdire basta seguire le istruzioni presenti nella e-mail di conferma prenotazione.

Se invece si arriva all’appuntamento in ritardo, la prenotazione online verrà automaticamente cancellata; pertanto l’utente dovrà prelevare un nuovo ticket e attendere poi il proprio turno in maniera tradizionale.

Il servizio è già attivo per il prelievo del sangue, anche con consegna campioni di materiale biologico (per la sola consegna dei campioni biologici non serve prenotare: basta premere l’apposito tasto sul totem).

Torna al sommario

 

RSA convenzionate sul territorio – ATS Brianza

Il sito della ATS Brianza fornisce un quadro riepilogativo aggiornato costantemente di tutte le RSA convenzionate sul territorio: posti accreditati, rette possibili, esistenza di nucleo Alzheimer nella struttura.

Le liste d’attesa variano molto da struttura a struttura.

Le informazioni complete si trovano cliccando su questo indirizzo.

Per ottenere supporto nel momento della scelta, sono attivi due numeri di telefono, dal lunedì al venerdì ore 9:00 – 12:30 (U.O.S. Modelli di Presa in Carico):

039 2384 809 – area Monza

0341 482 781 – area Lecco

Torna al sommario

 

Continuità assistenziale (guardia medica): Milano e Brianza

Cosa fare per ricevere assistenza fuori degli orari in cui è reperibile in proprio medico di base?

Ci si rivolge al “Servizio di continuità assistenziale” o “Guardia medica”.

In Lombardia alcune ASST hanno implementato dei numeri unici per tutto il loro territorio, altre hanno numeri specifici per zona.

Dal 16 aprile 2018 il numero 0234567 è stato soppresso e sostituito dai seguenti numeri:

ATS Milano Città Metropolitana

  • 800 193 344 Milano
  • 800 103 103 Ovest milanese e Rhodense
  • 848 800 804 Melegnano e della Martesana

ATS Brianza

  • 500.092 Monza e Brianza
  • Area Lecco
    • 0341 631436 Calolziocorte
    • 039 9231225 Casatenovo
    • 0341 940418 Colico
    • 0341 980042 Introbio
    • 0341 482482 Lecco
    • 0341 730251 Mandello
    • 039 9901055/056 Merate
    • 0341 577502 Oggiono
    • 0341 819191 Premana

 

Il Servizio è disponibile dalle ore 8.00 alle ore 20.00 nei giorni prefestivi, festivi, sabato e domenica e dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di tutte le notti.

Torna al sommario

 

Piaghe da decubito: semplici regole per provare ad evitarle

Quante volte si pone il problema dell’ammalato, ricoverato all’ospedale o immobilizzato nel proprio letto a casa, con le famose piaghe che rendono ancora più dolorosa la sofferenza cui il malato è già assoggettato.

Per lenire, mitigare o addirittura evitare spiacevoli situazioni, bastano piccoli accorgimenti.

Il primo sintomo con cui si manifestano le piaghe da decubito è l’ispessimento e il cambio di colore della pelle, conosciuto come eritema. Se il sintomo viene trascurato, presto si manifestano vesciche e lesioni profonde, che possono evolvere fino alla necrosi, ossia la morte dei tessuti subcutanei.

Se l’ammalato non è in una struttura sanitaria, la prima cosa da fare è avvisare il medico di base, cui chiedere un consulto.

Oltre a ciò è possibile seguire semplici regole, a volte dettate anche dalla semplice logica:

  1. curare l’igiene, che contribuisce ad evitare l’insorgere di piccole infezioni: è necessario mantenere pulito il corpo della persona allettata, cambiare spesso le medicazioni, le garze e tutto quanto è a contatto con la pelle, lavando sempre federe e lenzuola ad alte temperature e/o con aggiunta di igenizzante antibatterico al comune detersivo;
  2. cercare di muovere il paziente nel letto, alternando le posizioni almeno ogni due ore, utilizzando anche dei semplici cuscini che fungano da “ammortizzatori”, su cui scaricare le parti del corpo su cui il paziente poggia più frequentemente, evitando il più possibile sfregamenti.
  3. laddove possibile, utilizzare un apposito materasso antidecubito. A tal proposito è opportuno sapere che, trattandosi di un prodotto che rientra nell’ambito dei dispositivi medici, è possibile detrarre il suo costo dall’aliquota IRPEF se si dimostra che è stato acquistato per gravi patologie.

 Torna al sommario

 

Con la legge 104 arriva l’assegno mensile per i malati di diabete. Ecco come richiederlo

Invalidità, esenzione dal ticket, pensione anticipata, agevolazioni fiscali, assegno di inabilità: questi sono alcuni benefici per chi soffre di diabete. Anche in assenza di complicanze, chi soffre di diabete deve condurre uno stile di vita particolare e seguire terapie specifiche per restare in salute. La Legge 104/1992 permette alle persone affette da tale patologia di poter usufruire di alcuni benefici, come l’assegno mensile di invalidità. Ovviamente non esiste una pensione per i diabetici, ma questa malattia rientra nelle cause di invalidità civile e può comportare il diritto di ricevere l’assegno mensile relativo per chiunque soffre di questo problema, se la sua gravità raggiunge la percentuale richiesta.

Chi ha uno stato di invalidità superiore al 41 per cento ha il diritto di usufruire delle provvidenze previste dalla legge 104/1992. La procedura richiede un accertamento dello stato di invalidità da parte della Commissione Medica, che stabilisce la percentuale di gravità in base alla quale la persona diabetica può essere riconosciuta idonea a richiedere l’erogazione di un assegno mensile. Per la richiesta di invalidità bisogna rivolgersi al proprio medico curante, che rilascerà un certificato che evidenzia il diabete e la diagnosi relativa. Il certificato deve essere trasmesso per via telematica all’INPS, che procederà con l’invio della domanda.

Torna al sommario