Migrazioni

Non migrano solo gli esseri umani: migrano anche i denari. E, come gli esseri umani, anche i denari migrano da situazioni di insostenibilità verso situazioni in cui riporre speranza e fiducia.

Gli esseri umani, uomini donne e bambini migranti, difficilmente sono benignamente accolti: portano con sé tutto il disagio e la sofferenza da cui fuggono, e ciò spaventa chi dovrebbe accoglierli.

I denari che migrano da istituti di credito in difficoltà sono invece molto ricercati. A tempi di record, l’arena competitiva bancaria si è vestita a festa per “accoglierne” la maggiore quantità possibile.

Le cifre di queste migrazioni di denari sono rilevanti. La sola Banca Intesa ha accolto dall’inizio del 2016 oltre 20 miliardi di euro, “migrati” in gran parte da altre banche (le problematiche MPS, Pop. Vicenza e Veneto Banca in testa).  Francesco Manacorda su Affari Finanza del 10 aprile scorso non ha dubbi: “La crisi di parte del sistema bancario sta favorendo Intesa”.

La rappresentazione di questa migrazione è svolta dagli istituti riceventi con enfasi positiva nei termini di “caccia grossa”, acquisizioni meritate, potenziali realizzati…

Un modo di comunicare che evidenzia, se non l’ipocrisia, quanto meno la difficoltà del circuito bancario italiano a cogliere il deficit di fiducia, di curatela e di rispetto che costringe migliaia di risparmiatori alla migrazione, le cui cause sono da ricercarsi, non solamente, ma in gran parte, nel circuito stesso.