Adiconsum Pavia-Lodi: intervista a Lorenzo Galbiati

Volevo iniziare chiedendole una breve presentazione

Sono Lorenzo Galbiati, in pensione dal 2013, laureato in Economia all’università di Pavia, sposato, due figli, una nipote e un nipote che arriverà fra un mese. 

Sono stato ex segretario nazionale per 16 anni della categoria dei postali, sono stato segretario territoriale di Pavia, e segretario generale della Lombardia. Non appena andato in pensione mi fu chiesto di dare una mano ad Adiconsum Pavia. Al tempo facevamo 17 pratiche, adesso ne facciamo qualche centinaio in più. 

Da quanto lavorate con Adiconsum? 

Dal 2014 precisamente.

Come mai avete iniziato a lavorare per Adiconsum?

Perchè è un tributo alla CISL, io ho fatto tutto il percorso sindacale appena entrato in posta nel ’73 nella mia categoria. Mi sento parte della CISL, la segreteria del sindacato a Pavia mi disse che volevano dare un impulso alle attività di Adiconsum Pavia, e mi chiesero se volevano dare una mano. Poi io ho fatto il contrattualistica per una vita, quindi mi sembrava un passaggio naturale rispetto all’attività di Adiconsum, e alle pratiche che ci vengono consegnate dai consumatori. 

Qual’è la cosa che trovate più stimolante di questo lavoro? e quale la più complessa?

La cosa più stimolante è quella di riuscire a dare risposte a persone che si vedono stranite rispetto ai grandi gestori telefonici e energetici, e queste persone vedono in Adiconsum un paladino dei loro diritti. I risultati poi spesso sono ottimi nell’assistenza che si da. 

Quello più problematico è che in un momento in cui si sta esaltando la semplificazione, tutte le pratiche online stanno diventando sempre più complesse. E questa è una cosa che, anche se ho dimestichezza con il mondo informatico, la vedo come una cosa negativa. 

Il contatto con le persone è uno dei tratti distintivi del lavoro di adiconsum, con i volontari che hanno un ruolo chiave, che genere di rapporto avete con il publico?

Un rapporto ottimo, le persone vedono in noi un’ultima spiaggia per far valere i loro diritti, noi poi siamo tutti volontari e quindi non facciamo speculazione. Vedo un grande rapporto e grande riconoscenza da parte dei consumatori, soprattutto agli sportelli.

Hai voglia di raccontarci un episodio per te significativo ?

una coppia era venuta in sede per la cognata che aveva ricevuto una bolletta con 13 mila euro di arretrati da parte dell’enel, per un appartamento che aveva venduto 9 anni prima a Genova. Senza scendere nei dettagli, dopo una lunga trattativa il conto finale era di 1.500 euro. E li ho visto il cambiamento di espressione, da una persona che non aveva soldi per pagare, veramente in difficoltà, la soddisfazione di “cavarsela” con molto meno. 

Obiettivi che vi siete posti per il futuro ?

Intanto espanderci sul territorio, per ora siamo presenti Vigevano, Voghera, Pavia, Lodi e a Villanterio. Vorremo aprire una nuova sede a Stradella in collaborazione con i pensionati, e un’altra a Certosa di Pavia, sempre in collaborazione con i pensionati. Questo è un modo per far sapere alle persone che c’è un modo per difendersi di fronte a qualche imbroglio.